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La leggenda
Grotte Is Janas, (le Fate)
Secondo la leggenda la grotta era da tempo immemorabile
la dimora fissa di tre janas, mezze fate
e mezze streghe, rispettate e temute dagli abitanti
della zona.
Esse amavano la buona cucina e dedicavano molto
tempo alla preparazione di manicaretti e pasticcini.
Un giorno decisero di fare molte frittelle e, di
buona lena, iniziarono a prepararle; così, friggendo
e mangiando, non si resero conto che il tempo passava
e che era giunto il periodo della quaresima.
Un frate che da Sadali attraversava il bosco per
andare a predicare a Seulo, fu attratto dal profumo
delle frittelle, raggiunse l’ingresso della grotta
vi entrò e arrivo nella sala in cui le Janas
erano intente a cucinare.
Adirato perché non si preparavano spiritualmente
ai riti liturgici e non rispettavano il digiuno
quaresimale, le rimproverò aspramente, ottenendo
però l’effetto contrario.
Infatti le Janas, anziché pentirsi per il
loro operato, aggredirono il religioso, lo bastonarono
ben bene e, convinte di farla franca lo impiccarono.
Ma non avevano ancora fatto in tempo a rimettersi
a friggere che l’inesorabile giustizia di Dio si
abbatté sul loro capo, punendole in modo singolare.
Furono infatti pietrificate, unitamente ai
loro utensili (macina, forno, padelle), alle
provviste ed e al cadavere del povero religioso
che pende ancora dal soffitto come una grossa
stalattite... |
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